Siamo nel 1978 e il protagonista è il pilota Barry Seal (Cruise). Viene avvicinato da un capo della CIA che si chiama Schafer (Domhnall Gleeson) che decide di offrigli un ottimo lavoro, che consiste in voli di ricognizione per spiare alcuni combattenti terroristi. Ovviamente la moglie di Barry, Lucy (Sarah Wright Olsen) è ignara di tutto, e questo “tranquillo” lavoro molto presto si espande e Barry diventerà un trafficante d’armi, un corriere per la precisione. Da lì a poco conoscerà il narcotrafficante colombiano Jorge Ochoa (Alejandro Edda), che gli offre enormi quantità di denaro per riportare la cocaina in America sui suoi voli di ritorno. Ora Barry gestisce un’attività enorme sotto la protezione della Casa Bianca, della CIA, DEA e Reagan. Ma queste sono persone pericolose e una serie di eventi sconvolgenti ricordano a Barry quanto sia precaria la sua posizione.

Il film è narrato con le videocassette che Barry Seal registra nel 1986 per documentare tutto ciò che ha fatto negli ultimi otto anni. Questo permette al regista Doug Liman e allo sceneggiatore Gary Spinelli di avere un quadro su cui appendere tantissime scene intense, e la storia passa velocemente da un momento frenetico ad un altro. Raramente ci saranno delle pause che consentiranno allo spettatore di respirare. In Italia questo genere di film viene apprezzato tantissimo e, Barry Seal, riesce ad offrire tanti momenti di divertimento. Ovviamente la qualità dello script lascia alquanto a desiderare, ma con tutta questa azione diventa difficile trovare del tempo per sviluppare il personaggio.
L’interpretazione di Tom Cruise è ottima, ma non sono male nemmeno alcuni personaggi di contorno come l’agente Gleeson oppure ancora Caleb Landry Jones, che qui interpreta il fratello di Lucy. Quest’ultimo metterà in pericolo l’impero costruito da Barry.
Voi direte: perché non sono stati approfonditi diversi temi interessanti come la presenza del governo in questo malaffare oppure ancora i pericoli che Barry ignora pur di diventare qualcuno? Beh, si tratta di un film con Tom Cruise e la storia di Barry era piena d’avventura che forse sarebbe stato controproducente affrontare tematiche differenti.
L’ho trovato un film molto intenso e godibile. Ovviamente le potenzialità per fare un filmone erano tante, ma si tratta comunque della migliore interpretazione di Tom Cruise degli ultimi anni e non solo, sempre parlando dell’impero Hollywood, lo avvicinerei a pellicole del calibro di il Pianeta delle Scimmiee Logan.
Sotto sotto Barry Seal – Una storia americana, diventa un film molto profondo, così profondo che si trasforma in un enigma che pochi possono capire e risolvere. Detto questo il film ci insegna che ci sono solo poche piste d’atterraggio che nella vita possono essere raggiunte.


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